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Cannibalizzazione delle keyword, cos’è e come evitarla

La cannibalizzazione delle keyword è un errore SEO molto comune nei siti con numerosi contenuti come eCommerce, Giornali online o Blog con anni di attività alle spalle.

Essa avviene quando due url dello stesso sito si contendono la stessa keyword trattando temi simili.

L’algoritmo di Google in questo caso è indeciso su quale pagina posizionare e può optare per due soluzioni: mostra in SERP alternativamente l’una o l’altra, oppure scegle arbitrariamente una delle due, e non sempre è quella che riteniamo maggiormente importante per la nostra strategia.

La presenza di contenuti duplicati (comuni negli eCommerce a causa di categorie, sottocategorie e prodotti simili) va inoltre ad influire negativamente sul Crawl Budget, rischiando di penalizzare l’intero sito abbassando authority e ranking.

In caso si sospetti la cannibalizzazione delle keyword da parte dei contenuti del nostro sito il primo passo da compiere è quello di analizzare le url del sito al fine di scovare le pagine che si contendono una o più parole chiave.

Come scoprire se è in atto una cannibalizzazione delle keyword

Quando si parla di siti con migliaia di pagine è impensabile controllare manualmente le url e le keyword posizionate. Esistono però dei tool online che automatizzano il processo, mostrando le pagine legate a determinate keyword.

Tra i migliori abbiamo:

Come risolvere la Keyword Cannibalization

Una volta individuate le pagine incriminate esistono diversi modi per risolvere il problema:

Redirect 301

Se abbiamo scoperto che una pagina “minoritaria” sta usurpando il posto in SERP della pagina più strategica per la keyword agognata è possibile effettuare un Redirect 301 modificando il file .htaccess, indicando così al motore di ricerca la direzione che il traffico deve prendere per quella query e di fatto oscurando il contenuto indesiderato.

Rel Canonical

Molto utile per gli eCommerce, l’istruzione “Rel Canonical” immessa direttamente nell’head dell’HTML della pagina, indica al motore di ricerca l’url “Canonico” e quindi quello a cui far rifermento.

Negli eCommerce, spesso, l’url di una pagina di prodotto cambia in base al percorso di approdo (banner, search etc) o ai filtri applicati nella ricerca interna. Impostando un Canonical univoco si indirizzano i bot dei motori di ricerca unicamente sulla pagina rilevante.

noindex

Un’altra soluzione è quella di impostare in “noindex” da HTML la pagina indesiderata per potenziare il ranking alla categoria. Prima di effettuare questa operazione occorre però verificare l’effettivo traffico della pagina da de-indicizzare, pena la perdita di una fonte di traffico rilevante.

Prevenire è meglio che curare

Evitare la cannibalizzazione delle keyword prima ancora che si verifichi è sempre una buona idea.

Per fare ciò è bene tenere sempre ben presente le keyword già posizionate mentre si effettua una keyword research per la pianificazione di un nuovo piano editoriale.

In questo modo sarà possibile, inoltre, strutturare dei contenuti simili a quelli già posizionati andando però ad intercettare una long tail keyword. Attenzione però, la long tail deve rispondere ad un intento di ricerca diverso, seppure vicino, a quello della pagina che ha già ottenuto ranking.

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