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Oggi scopriamo cos’è un funnel marketing e perché è così importante per acquisire clienti e guadagnare di più.

Immagina un utente spensierato che naviga su internet con il suo smartphone.

Ad un certo punto, finisce sul tuo sito e viene catturato dal tuo funnel (imbuto) e ci finisce dentro con tutte le scarpe.

È interessato a conoscere i tuoi contenuti e lascia la sua mail.

Diventa così un lead (contatto).

Il tempo passa e periodicamente gli arrivano i tuoi aggiornamenti che legge con calma la sera a letto o la mattina in metro.

È sempre più interessato a quello che hai da offrirgli.

Poi, finalmente arriva il giorno X, il giorno in cui gli invii una email marketing che parla di un problema che lui ha e proprio non riesce a risolvere.

Lui la legge, ci riflette su e alla fine decide di acquistare il tuo prodotto/servizio.

Diventa così un tuo cliente.

E se quello che acquista è un prodotto/servizio di qualità, questo nuovo cliente diventerà fidelizzato e contribuirà in parte ad aumentare il tuo brand, perché racconterà a tutti i suoi amici come si è trovato bene con te.

Immagina… puoi farlo! Come? Ti basta un funnel marketing efficace.

Cos’è un funnel marketing?

Il funnel marketing è un percorso a forma di imbuto capace di trasformare gli utenti da persone sconosciute a clienti fidelizzati, pronti ad acquistare prodotti/servizi della tua azienda.

Nella logica del funnel, si parte da una base ampia e si finisce con una selezione mirata delle persone realmente interessate al tuo prodotto/servizio.

Ma quali sono i passi essenziali da compiere per creare un funnel efficace?

Outbound marketing: il primo passo

Il funnel marketing è una scelta essenziale per alcune realtà commerciali, soprattutto per chi ha la possibilità di vendere online prodotti o servizi.

Tutto inizia da una piccola cosa: un articolo sul blog, un post su Facebook o un video su Youtube.

L’utente passa di lì per caso, mentre magari è alla ricerca di un altro contenuto.

Le tue parole gli piacciono, decide di mettere il suo like sul tuo post, ma vuole saperne di più, vuole rimanere aggiornato e allora mette “mi piace” alla tua pagina e decide di segnarti fra i “mostra per primi”.

Condivide anche il tuo post e cliccando sul link pubblicato va direttamente sul tuo sito.

Apparentemente ingarbugliato, effettivamente semplice! Questo è il percorso intrapreso inconsapevolmente dall’utente, questa è la possibile base di un funnel marketing efficace.

Dico “possibile” perché di percorsi se ne possono intraprendere tanti e l’utente potrebbe essere pescato nella tua rete passando attraverso altre piattaforme (Google, Twitter, Youtube, Telegram, Instagram ma anche la Tv e la radio).

Inbound marketing: CTA e landing page (il secondo passo)

In gergo tecnico, i likes e gli shares sono definiti micro-conversioni: un utente di passaggio si ferma e legge velocemente il tuo contenuto, mette il like e passa avanti. Le micro-conversioni fanno parte dell’outbound marketing.

Ci sono poi le macro-conversioni, quelle che trasformano una persona in lead, un contatto attivo e deciso a lasciare la propria mail per ricevere altre informazioni sulla tua attività.

Landing page e CTA sono macro-conversioni:

Landing page (ossia, pagina di atterraggio) è una pagina web del tuo sito/blog che offre una proposta allettante al visitatore affinché lasci i suoi dati (nome, email ecc.).

I suoi dati saranno poi riutilizzati per spedirgli offerte o altri contenuti interessanti attraverso email marketing.

CTA sta per “call-to-action” e serve proprio a “chiamare all’azione” il visitatore.

Nello specifico, la CTA può essere una frase breve ed efficace come “prenota subito un appuntamento”, “richiedi un preventivo” oppure “compra subito”.

Queste macro-conversioni rientrano nell’inbound marketing, ossia il centro del funnel.

Lead nurturing: il terzo passo

Si passa così alla lead nurturing, ossia una strategia efficace per mantenere attiva l’attenzione dei contatti sulla tua attività, dando valore al brand.

La lead nurturing si divide in tre momenti: TOFU, MOFU, BOFU.

No, non stiamo parlando di cucina vegana, ma di marketing online!

  1. TOFU (top of the funnel) è la parte superiore del funnel e della lead nurturing, dove viene creato un contenuto utile, efficace e il più esclusivo possibile. Ad esempio, se siamo dei personal trainer potremmo pubblicare un articolo come questo: “Come rimanere in forma dopo le vacanze di Pasqua”.
  2. Il TOFU fa parte della lead generation, ossia l’acquisizione di contatti della quale abbiamo già parlato qui.
  3. MOFU (middle of the funnel), a questo punto dell’imbuto, gli utenti già ti conoscono e tu puoi offrire loro contenuti più specifici per assicurarti una fidelizzazione maggiore. Ad esempio, “La guida definitiva per rimanere in forma dopo gli eccessi delle feste”, tornando all’esempio del personal trainer.
  4. BOFU (bottom of the funnel), il pezzo indispensabile per chiudere il ciclo di vendita. Alla parte più stretta dell’imbuto arrivano solo gli utenti già interessati ai tuoi prodotti o servizi. Per trasformarli definitivamente in clienti, è necessario creare contenuti personalizzati: una dimostrazione del prodotto, una prova gratuita o un test. Nel nostro caso, un video mirato con gli esercizi più efficaci per rimanere in forma a seconda del BMI del cliente.

In sostanza, TOFU-MOFU-BOFU, ciascuno con i propri livelli di contenuto, accompagnano l’utente all’interno del funnel.

Sales Interaction: ultimo passo.

A questo punto, arriva il tuo ultimo e meritato passo: sales interaction, ossia la vendita del tuo prodotto/servizio al cliente.

Questo traguardo arriva solo se hai adottato una tattica di funnel marketing davvero efficace dove nulla è stato lasciato al caso, dal copywriting alle immagini scelte.

Ma l’interazione legata alla vendita è davvero l’ultimo passo?

Noi di Propaganda Group la pensiamo diversamente.

Per noi l’ultimo passo, quello decisivo e in grado di dare reale notorietà al brand, avviene dopo la vendita. Questa fase si chiama retention, ossia la conservazione del cliente.

Il cliente deve rimanere affezionato al tuo prodotto/servizio e fedele alla tua azienda.

Arrivato a questo punto del funnel, il tuo scopo è ridurre il più possibile il numero di persone che abbandonano i tuoi aggiornamenti e non seguono più i tuoi contenuti.

Per farlo ti occorrono due cose: la qualità dei prodotti/servizi che offri, la costanza nel mostrare i tuoi contenuti.

Se riesci a conquistare anche questo step, vuol dire che sei un campione di marketing e i tuoi investimenti avranno presto un riscontro reale!

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