Come affrontare un Rebranding in maniera efficacie

Prima domanda: perché fare Rebranding?

Chiunque graviti intorno al business sa bene che il mercato è in perenne movimento, e con esso tutto ciò che vi è collegato: clienti, prodotti, competitor.

È quindi una necessità fisiologica di ogni brand aggiornare la propria identità per mantenerla competitiva sul mercato.

Ed è qui che nasce l’esigenza del Rebranding.

Il Rebranding può essere di diverse entità, dalla piccola modifica alla radicale trasformazione.

Ciò risponde al bisogno di riposizionamento di una azienda e alla comunicazione efficace di quest’ultimo.

L’entità della trasformazione dipende, ovviamente, dagli obiettivi specifici del brand e può interessare il marchio a più livelli, dal semplice cambio di font o colori, al cambio di nome e veste grafica (da effettuare con moltissima cautela).

Qualche consiglio sui come affrontare un rebranding in modo efficacie

Il “cambio di look” nel campo del business è sempre un’operazione delicata, che espone al rischio di “mancare” il posizionamento desiderato.

Per questo affrontare un rebranding richiede una certa preparazione ed un approccio metodico e razionale.

Gnothi Seauton

Gnothi Seauton, questa era l’iscrizione sul tempio di Apollo a Delfi: “Conosci te stesso”.

Il primo passo per un rebranding serio ed efficiente è l’analisi del brand esistente, mettendo in luce elementi inamovibili ed eventuali criticità.

In questa fase vanno passate al setaccio le strategie di comunicazioni passate, i valori aziendali e l’intera identità del brand.

Conoscere l’esistente è fondamentale per rimodulare i vari elementi che compongono l’identità aziendale.

Chiedi alla tua community

È sempre una buona idea interpellare la propria community quando si progettano cambiamenti.

Il consiglio è quello di indagare con sondaggi ed interviste sulla percezione del brand e sulle possibili modifiche dell’immagine aziendale.

Dopotutto saranno loro i destinatari della nostra comunicazione!

L’analisi dei competitor non manca mai

Quale modo migliore di evitare errori se non studiare gli errori degli altri?

Questo ovviamente vale anche per i casi di successo. Studiare l’evoluzione dei brand dei competitor aiuta a trovare la direzione che prenderà il tuo restyling.

Squadra che vince non si cambia

Alla luce delle analisi e indagini precedenti si devono individuare gli elementi da non toccare. Se un certo tipo di comunicazione svolge bene il suo dovere perché cambiarla?

Cambiamento profondo

Una volta introdotto un cambiamento nell’immagine del brand esso deve diffondersi su tutti gli spazi ad esso riservati: logo, etichette, firme mail, social network e così via.

Metti in mostra il tuo vestito nuovo

Una volta stabilita la strategia di rebranding è il momento di mettere in piazza la novità.

Comunica con i clienti cosa sta accadendo, magari alimentando un pizzico di curiosità ed aspettative, svelando il cambiamento in maniera graduale.

L’importante è che essi si sentano partecipi dell’evoluzione in corso.

Tieni d’occhio i feedback

Una volta lanciata la nuova immagine aziendale tieni sotto controllo i feedback da parte degli utenti.

Se hai deciso di effettuare un rebranding parziale e graduale questi ti permetteranno di aggiustare il tiro e colpire nel segno.

Ti è venuta voglia di svecchiare il tuo brand?

Vantiamo una lunga esperienza e numerosi casi di successo nel branding e rebranding dei nostri clienti.

Se vuoi andare sul sicuro contattaci con il form sottostante.