Facebook Ads

Sponsorizzate su Facebook
& Instagram

Google Ads

Sponsorizzate su rete di ricerca
display, youtube, shopping

Linkedin Ads

Sponsorizzate per il B2B
e non solo…

Campagne sponsorizzate Facebook Ads, Google Ads, Linkedin Ads, Tik Tok Ads

Per molte attività online l’Advertising è una delle componenti fondamentali di una corretta strategia di marketing, soprattutto quando si tratta di vendere direttamente dal web.

Una delle maggiori criticità per chi affronta la questione con il fai-da-te è la scelta del canale e del target, che in fondo sono gli elementi più delicati per ottenere risultati tangibili.

Se investi 1 devi essere certo di tirarne fuori 10, certezza che spesso è data per scontata, come se magicamente il solo fatto di investire in ads consentisse di aumentare i profitti.

Non è così.

Una campagna di successo, su qualsiasi piattaforma sia dispiegata, presuppone un grande studio e una profonda conoscenza dei meccanismi di marketing interni ed esterni alla piattaforma stessa.

Massimizzare il ROI (Return on Investment) significa innanzitutto selezionare il tuo pubblico nella maniera più minuziosa possibile, e pianificare alla perfezione gli step successivi.

Si possono poi impostare campagne con obiettivi diversi dalla vendita diretta, come l’acquisizione di contatti, il semplice rafforzamento del brand, o l’aumento della propria community, ed in questi casi il ROI verrà calcolato su KPI definite a priori, come il numero di contatti o like che si intende ottenere.

A questo scopo, anche la scelta stessa del canale, così come anticipato, è fondamentale.

Vediamo brevemente le caratteristiche delle maggiori piattaforme di Online Advertising.

Google Ads

Google Ads (fu Google Adwords) è la piattaforma per le campagne a pagamento di Google, ed include anche la Rete Display (sponsorizzate in video youtube, app o banner interni a siti web).

Rete di ricerca e Rete Display sono profondamente differenti sia per modalità che per contenuti.

Le particolarità della rete di ricerca sono il raggiungimento del target attraverso keyword precise, e le modalità di pagamento “a click” (CPC) e non ad Impressions.

La prima di esse consente un targeting puntuale (il nostro annuncio verrà mostrato esclusivamente a chi digita una chiave di ricerca ben precisa) a patto di aver condotto una scrupolosa keyword research. La seconda aiuta a monitorare budget ed efficacia dell’annuncio.

Per raggiungere l’obiettivo però, è necessario lavorare anche a valle del click, costruendo una landing page ottimizzata, pena lo spreco di risorse per un basso tasso di conversione.

Per la Rete Display, invece, il targeting non è così immediato, ma si basa sulla selezione di utenti o contesti (mostrare l’annuncio in un’app o su un sito web affini al nostro business).

Per alcuni contenuti come i video outstream il costo non è “a click” ma ad Impression (visualizzazioni). Ciò cambia radicalmente la strategia da attuare per massimizzare l’efficacia.

La rete di ricerca è particolarmente utile quando si affrontano keyword transazionali, quando cioè l’intento di ricerca dell’utente è già orientato all’acquisto di beni o servizi (es. “pc portatile” o “idraulico roma”).

Nella rete display possono trovare spazio annunci di varia natura (app e giochi mobile, servizi, prodotti).

Facebook e Instagram Ads

In Facebook e Instagram cambiano radicalmente i sistemi di targeting e di offerta.

Si paga ad Impression, quindi restringere il pubblico del proprio annuncio diventa un fattore ancor più critico per il raggiungimento degli obiettivi.

Le opzioni di targeting sono molto dettagliate, ed in alcuni casi è possibile addirittura integrare una landing “nativa” senza bisogno di reindirizzare gli utenti al proprio sito.

Qui però, spesso, si sottovaluta una caratteristica importante: Facebook ed Instagram hanno sì un pubblico variegato, ma l’intento degli utenti in queste piattaforme non è l’acquisto, ma il diletto. Questo diventa particolarmente rilevante quando il prodotto/servizio che proponiamo è rivolto ad una categoria di utenti molto specializzata.

Per fare un esempio: un brand di abbigliamento giovanile incontrerà facilmente il suo target su Instagram, un fornitore di semilavorati per l’industria no.

Lo stesso vale per altre piattaforme popolate principalmente da giovanissimi in cerca di svago come Tik Tok

Linkedin Ads

A differenza di Facebook ed Instagram, Linkedin è la piazza di incontro di professionisti ed aziende, e quindi la migliore scelta per campagne orientate al B2B.

La possibilità di targettizzare principalmente per settori e ruoli lavorativi è una miniera d’oro per chi si rivolge all’audience del business.

Anche qui l’offerta è ad Impression, il che implica la necessità di una selezione chirurgica del proprio pubblico e contenuti altamente persuasivi per ottenere un ritorno di investimento soddisfacente.

Retargeting

È stimato, parlando di e-commerce, che circa il 2-3% di chi approda su una landing converte alla prima visita.

Questo dato aumenta fino al +16% nelle visite successive.

Una campagna ottimizzata, quindi, non si esaurisce al primo step, ma contempla segmenti ulteriori, anche su piattaforme diverse.

Ed è qui ad esempio che Facebook ed Instagram tornano utili anche al B2B o a prodotti molto settoriali: in questo caso ha senso mostrare il nostro annuncio su questi social “frivoli” a chi ha già mostrato interesse per il brand o per il prodotto sulla rete di ricerca, sul nostro sito web o su altre piattaforme, andando ad aumentare considerevolmente le occasioni di contatto con un “lead caldo”.

Queste azioni di marketing sono al “top of Funnel” e costituiscono una parte essenziale dell’intero processo di vendita.

È qui che si corre il maggior rischio di sprecare risorse, e di conseguenza, è sempre qui che si trova la maggiore opportunità di far fruttare l’investimento al massimo.

Come hai potuto constatare l’Online Advertising paga soltanto laddove inserito in una precisa strategia, integrata con tutti gli strumenti digital in nostro possesso.

In giro troverai una quantità infinita di ebook, corsi e video sull’argomento, ma questo implica che dovrai abbandonare il tuo lavoro per dedicarti ad un altro. Propaganda offre l’alternativa: tu continua a fare ciò che sai fare meglio, al resto pensiamo noi.

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